Il Laboratorio Città dei bambini e delle bambine di San Giorgio a Cremano esporta il proprio know how alle città del Lazio


Sabato 23 gennaio 2021 si è concluso il viaggio di studio di due incontri virtuali con il Laboratorio Regionale Città dei bambini e delle bambine di San Giorgio a Cremano da parte delle città della rete del progetto “Il Lazio, la Regione delle bambine e dei bambini”, gestito in maniera congiunta dall’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR di Roma e dalla Regione Lazio – Direzione Regionale Capitale Naturale Parchi e Aree Protette.
Le due giornate sono state un momento di specifica formazione ed occasione di produttivo confronto professionale per tutti gli “addetti ai lavori” (amministratori e facilitatori) sul tema del “Consiglio dei bambini”.
Due appuntamenti intensi di presentazioni, trasmissione di esperienze e dibattiti, ma anche di attività pratiche, “giochi di partecipazione”, proiezioni video, per mostrare il modello pluriennale del Laboratorio di San Giorgio a Cremano, in cui la pratica dell’ascolto dei bambini da parte dell’adulto e dell’ascolto reciproco dei bambini è ormai consolidata e da tempo è diventata esempio di buona prassi, anche nel periodo delle restrizioni dovute alla pandemia.
Molte le curiosità degli ospiti che hanno soprattutto gradito la presenza e gli interventi dei componenti del Consiglio delle bambine e dei bambini sangiorgese, i quali hanno preso parte al secondo incontro e, con la loro spontaneità e semplicità, superando le distanze fisiche filtrate dallo schermo, hanno espresso la loro opinione sull’importanza di questo organo consultivo, ispirando poi i contributi degli interventi programmati come quello del Prof. Francesco Tonucci, ideatore del progetto “città dei bambini”, del Dott. Vito Consoli direttore della Direzione Regionale Capitale Naturale Parchi e Aree Protette, del Sindaco Giorgio Zinno e del Presidente del Consiglio Comunale Michele Carbone, che ha dato cenno anche all’ultima proposta dei bambini di adeguamento del loro regolamento, riferito anche a particolari situazioni che non consentiranno incontri in presenza, come la situazione contingente, e quindi l’impiego di aule virtuali su piattaforme digitali. La proposta dei bambini così come garantito dal Sindaco e dal Presidente Carbone sarà posta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale della Città, nella consapevolezza di far diventare protagonisti persone che lanciano idee e fantasia e inducono, di conseguenza, l’intera organizzazione comunale ad affrontare temi con una nuova forza culturale e politica, che è tutta da conquistare e con quella capacità di ascolto e di lettura delle esigenze dei bambini che, quasi sempre, il Laboratorio di Villa Falanga riesce ad interpretare e cerca di trasmettere come parte integrante della vita amministrativa e burocratica.

Alle due giornate di studio hanno preso parte i comuni laziali di Castel Madama, Castel S. Elia, Latina, Lenola, Maenza, Monte S. Biagio, Priverno, Rieti, Santa Marinella, Vasanello, Vignanello, alcuni municipi romani, il Consorzio Compagnia dei Lepini ed il comune di Malnate (VA).
Ancora una volta, come è avvenuto in passato con altre realtà straniere, il nostro Laboratorio Città dei bambini e delle bambine, che dopo Fano è il più longevo in Italia, è riuscito ad esportare il proprio know how, puntando sull’applicazione di una pianificazione strategica partecipata che coinvolge in primis i bambini attraverso la comunicazione, la formazione e l’espressione artistica. Dai partecipanti è scaturita anche la proposta di ulteriori incontri e scambi, la creazione di partenariati e gemellaggi tra i vari Consigli delle bambine e dei bambini e la promozione di iniziative comuni per il futuro al fine di aumentare anche la visibilità del progetto.